meditando...: Salto vibrazionale della Terra
Postato il Mercoledì, 22 ottobre @ 16:27:08 CEST di entobosco |
|
Per ottenere questa fantomatica indipendenza dal loro Creatore gli "angeli caduti" hanno intenzione di sfruttare a loro vantaggio il particolare momento evolutivo che sta interessando il pianeta Terra. È solo un piccolo pianeta fra milioni di altri, ma si trova al termine di un ciclo evolutivo e sta per effettuare un balzo quantico. La Terra è un sistema energetico che sta per entrare in una vibrazione superiore corrispondente a un nuovo livello di consapevolezza, e ciò consente a tutto il Sistema Solare - l'organismo più grande di cui noi siamo un importante centro energetico - di raggiungere un nuovo equilibrio e compiere un passo nell'evoluzione della sua coscienza.
Questo è il passaggio dall'« Eone di Osiride », o Era dei Pesci, all'« Eone di Horus », o Era dell'Acquario.
Come tutto nell'universo, anche il nostro pianeta è costituito di vibrazioni energetiche. La frequenza complessiva che lo caratterizza è detta "frequenza Schumann" o "Risonanza di cavità Schumann" dal nome del fisico tedesco che la misurò per primo nel 1898: a quell'epoca l'energia emessa dalla Terra era di 7,8 Hertz o cicli secondo. Sino alla fine degli anni '70 la frequenza Schumann rimase invariata, o comunque è cresciuta in maniera così lenta da non poter essere percepita dalle strumentazioni disponibili. Ma da quegli anni a oggi essa è cresciuta molto più rapidamente: intorno al 1985/86 tale frequenza era passata da 7,8 a 8,6. Secondo quanto riportato da Daniela Bortoluzzi nel suo testo "Anima Cosmica", nel 2006 eravamo a 11,3 cicli al secondo, e continua a salire. Pare che a 13 cicli al secondo avvengano delle modificazioni a livello molecolare e la materia cambi di stato.
L'aumento della Risonanza di cavità Schumann è "accompagnato" da un altro fenomeno: la diminuzione del campo magnetico terrestre. Il nostro pianeta è un enorme magnete avente una moltitudine di livelli che ruotano per formare un campo magnetico. L'intensità della densità del campo magnetico è proporzionale alla velocità di rotazione del pianeta. Tanto tempo fa, all'incirca duemila anni fa, l'intensità del campo magnetico terrestre raggiunse il suo apice, ma da allora essa è sempre diminuita, man mano che la Terra rallentava la sua velocità di rotazione.
Attualmente il campo magnetico terrestre ha raggiunto una flessione pari al 50 per cento se comparato a quello di 1.500 anni fa.
Secondo il geologo Gregg Braden il culmine della trasformazione potrà essere raggiunto quando la risonanza magnetica toccherà i 13 cicli al secondo e il campo magnetico terrestre potrebbe addirittura assestarsi attorno allo zero. Egli sostiene che per alcuni giorni la Terra smetterà di ruotare e poi inizierà a farlo in senso opposto. Se il pianeta smetterà temporaneamente di ruotare avrà una metà illuminata e l'altra metà al buio, e questo fenomeno non sarebbe la prima volta che accade, è stato già descritto migliaia di anni fa dagli antichi. Gli indiani Hopi dell'Arizona lo hanno registrato: "il giorno in cui il sole sorse due volte da due diverse direzioni nello stesso giorno, il giorno più lungo". È successo e sono sopravvissuti a questa esperienza.
Quando la Terra inizierà a ruotare in senso opposto muterà direzione anche il suo flusso elettrico, e quindi si invertiranno i poli. Questo processo lo si può osservare in una barra di ferro quando il flusso di elettricità che la attraversa viene invertito: si ha l'inversione dei poli.
Si avrà l'impressione che il tempo scorra più velocemente man mano che ci si avvicina al culmine del processo: un giorno di 24 ore apparirà come un giorno della durata di circa 16 ore o meno.
Questo "Passaggio delle Ere" è stato predetto da antiche popolazioni. Nel passato ci sono stati molti passaggi fondamentali come quello che stiamo per vivere, incluso quello che avviene ogni 13.000 anni, cioè a metà del movimento di Precessione dell'Equinozio (26000 anni circa).
È possibile scaricare il contenuto integrale della conferenza di Gregg Braden sul sito della Antipodi Edizioni: http://www.antipodiedizioni.com/testi_gratuiti/futuro_della_terra.htm
La dualità - il diabolos, il cosìddetto male - accompagna senza sosta la creazione perché ne è una componente fondamentale: attraverso il male si realizza « in negativo » la consapevolezza del bene. Esso però, desiderando una propria autonomia, uno svincolo dal limitante ruolo di "strumento del bene", ha deciso di intervenire in modo massiccio sulla Terra, la cui frequenza vibratoria è prossima a effettuare un balzo quantico - e quindi attraversa una fase di instabilità - allo scopo di frenare la corsa evolutiva di quanti più individui gli è possibile. Questo tentativo di frenare crea attrito, ma l'attrito a sua volta incrementa la consapevolezza, perché la consapevolezza nasce proprio dalla frizione che si crea nell'ostacolare il flusso, altrimenti inconsapevole, della Vita. Quindi, nel tentativo di frenarci, gli esseri diabolici da una parte raggiungono il loro scopo facendo cadere in una situazione di "ristagno" chi non è ancora pronto per un cambio di coscienza, dall'altro però accelerano il passaggio a un livello superiore di quelle anime che sono già pronte per compierlo. Più la situazione è difficile, più essa diventa per alcuni un'occasione evolutiva e per altri un'occasione di « perdizione ».
Fare in modo che gran parte dell'umanità non passi su un nuovo livello di consapevolezza rappresenta per loro un progetto di importanza vitale, in quanto la loro stessa esistenza dipende dal riuscire a tenere in vita un ambiente dove le creature non cercano più l'Unità, ma rimangono in un sonno ipnotico in cui si sentono soddisfatte della separazione, della dualità, emettendo emozioni basse (rabbia, odio, paura, senso di inadeguatezza, gelosia...) che fungono da cibo energetico per queste entità. [... ... ...]
Nota: Capitolo tratto dal libro "La porta del Mago" di Salvatore Brizzi – Antipodi Edizioni, 2007
|
| |
Media Punteggio: 0 Voti: 0
|
|